Il rawer è un animale particolare, molto particolare, che ha un approccio onnivoro alla costruzione delle proprie abilità fisiche e atletiche.

Tag: Attrezzatura, parallele, Sport
Il rawer è un animale particolare, molto particolare, che ha un approccio onnivoro alla costruzione delle proprie abilità fisiche e atletiche.

Tag: Attrezzatura, parallele, Sport
18 Febbraio 2008 alle 4:24 pm |
Ehy Silent ma che spettacolo !!! :O
io e le parallele siamo già amici da tempo ma non pensavo ci fossero cosi’
tanti esercizi possibili e non pensavo che fosse cosi’ facile farsele in casa
Davvero un articolo utilissimo ! Grande !
18 Febbraio 2008 alle 5:21 pm |
Credo che tu sia uno dei pochissimi natural ad essere così grosso!
Eddiciamocelo: sei grosso anche dopo due mesi di pausa!!! ‘Sta genetica!!!
18 Febbraio 2008 alle 11:07 pm |
cazz sempre meglio,ottima questa costruzione di parallele,e mi fa venire in mente un po’ di idee anche per una struttura per gli anelli,e domani bricooooooooooooooooo,vi aggiornero;)
19 Febbraio 2008 alle 8:48 am |
Caio Tenchi,
siamo solo all’inizio!!
Vedrai tra un po’ metteremo online come costruirsi un’intera palestra in puro stile RawTraining
Stay strong
20 Febbraio 2008 alle 12:42 pm |
Ciao Silent,
prima di tutto mi complimento per l’articolo:di semplice lettura
e perciò chiaro ed efficace.
Poi, mi devo complimentare per lo SPARTANO che porti sotto la maglietta; chi segue un allenamento costante, impeccabile come quello dei rawer otterrà grandi benefici fisici e mentali.
Continuate così e soprattutto, siate SPARTANI anche mentre COGITATE!!!
Mi è venuta una malsana idea:
Silent sa di cosa parlo!
l’anno prossimo farò fare i gonnellini per tutti!!!!
20 Febbraio 2008 alle 11:58 pm |
AH a proposito di spartani,voglio consigliarvi un libro stupendo,unico nel suo genere e apprezzabile solo da coloro che ogni giorno si mettono alla prova per conoscere e superare i propri limiti sia mentali che fisici,per cambiare quel fatidico 5%(se leggerete capirete..)il libro è fighter di craig davidson,aspetto vostri pareri.
Walk on
21 Febbraio 2008 alle 9:06 am |
Grazie per il consiglio techni
… ho dato un’occhiata su amazon … la trama mi piace … se mi viene in mente qualcos’altro da comprare magari lo ordino nei prossimi giorni
21 Marzo 2008 alle 12:44 pm |
Ciao, sono Alberto dalla provincia di Treviso, e da un pò di tempo mi alleno a casa. Vorrei chiederti se mi puoi consigliare uno o più esercizi per i dorsali. fin’or ami sono allenato con le trazioni alla sbarra, ma, da un pò di tempo, mi sembra che questo esercizio abbia person un pò d’efficacia su di me.
Ciao e grazie.
1 Aprile 2008 alle 2:37 pm |
Ciao Alberto
Direi che l’esperto di dorsali e’ Red quindi lascio a lui la parola
2 Aprile 2008 alle 8:38 am |
@ Alberto: Benvenuto. La risposta ha tardato ad arrivare a causa di un lavorone che stiamo ultimando, ovvero lo sviluppo di un sito web nuovo di zecca pieno di esercizi e filmati. E’ davvero solo una questione di giorni e poi saremo on-Line.
Per darti una risposta su misura che ti aiuti a superare l’empasse, dovresti dirmi:
- quali sono i tuoi obiettivi (forza, velocità, resistenza, ipertrofia);
- qual è la trazione che esegui (mi interessa il tipo di presa);
- quante ripetizioni e quante serie esegui a sessione;
- qual è la pausa tra una serie e l’altra;
- quante sono le sessioni alla settimana che interessano il gran dorsale;
- qual è la periodizzazione del tuo programma d’allenamento.
Senza queste informazioni la mia risposta lascerà un po’ il tempo che trova, ma ci provo lo stesso.
L’esercizio che più di tutti permette un’interessante sviluppo del gran dorsale è la trazione alla sbarra/anelli. Stop. Per maggiori info a riguardo aspetta i prossimi articoli che metteremo on-Line.
In termini di ripetizioni/serie non posso darti risposta finché non conoscerò i tuoi obiettivi. Ma andiamo avanti. Quello che puoi fare per ritrovare l’interesse perduto è di aggiungere un carico. Comunemente si adopera una cintura con catena e vi si appendono i dischi. Se non disponi di questa cintura puoi sempre metterti tra i piedi un manubrio, oppure, e qui ti voglio, metterti uno zaino in spalla con dentro un panetto di un sandbag. Quest’ultima soluzione è infernale, provare per credere. Il carico da aggiungere al tuo peso va scelto in funzione degli obiettivi. Andando alla cieca ti consiglio di adoperare un carico che ti permetta di fare tra le 8 e le 10 ripetizioni (significa non meno di 8 e non più di 10).
Altra informazione interessante è il tipo di trazione che esegui. Se sei solito eseguire i chin-ups, ovvero le trazioni con la presa supinata, devi sapere che il gran dorsale è aiutato nell’esercizio anche dai bicipiti brachiali, i quali si fanno carico di buona parte del lavoro. In questo caso torna a eseguire le trazioni in presa pronata, i pull-ups, meglio ancora variando la larghezza della presa a ogni serie: larga, media, stretta.
L’ultimo consiglio. Varia! Ad ogni mesociclo cambia esercizi, in questo caso la presa.
Se hai dubbi chiedi pure.
5 Aprile 2008 alle 9:09 am |
Ciao e grazie per le risposte. Allora, provo ad essere un pò più completo nella descrizione del mi oproblema. Facevo trazioni alla sbarra, in casa mia, grazie ad una power tower. Mi allacciavo una cintura in vita e vi legavo due dischi da 10 kk. La presa alla sbarra era abbastanza larga, quasi alle estremità della barra stessa. Avevo ottenuto questi risultati: n° 3 serie di cui:
- prima serie con kg 20 alla cintura, 8 ripetizioni;
- seconda serie kg 15 alla cintura, 8-9 ripetizioni
- terza serie kg 10 alla cintura, 9 ripetizioni.
Da qualche settimana non riscontravo più miglioramenti, così ho pensato di variare la presa, che ora è stretta ( sempre con i palmi delle mani rivolti verso l’esterno), e mi pare di aver riscontrato una maggiore sollecitazione del gran dorsale.
Proverò anche con uno zaino in spalla, come mi hai consigliato tu.
Per quanto rigurda le pause tra una serie e l’altra: le ho accorciate: prima aspettavo anche 3 minuti, ora 1 e mezzo.
CIao, e continuate così, mi raccomando. Sono curioso di visitare il vostro nuovo sito. Tra l’altro, l’idea delle parallele fai-da-te è bella, e mi è venuta voglia di farmene un paio.
10 Aprile 2008 alle 4:00 pm |
@ Alberto: eccomi qua. Grazie mille per i complimenti.
Ci stiamo avvicinando al problema, ma ancora mi mancano queste informazioni:
- quali sono i tuoi obiettivi (forza, velocità, resistenza, ipertrofia);
- quante sono le sessioni alla settimana che interessano il gran dorsale;
- qual è la periodizzazione del tuo programma d’allenamento.
La variabili che possono compromettere l’allenamento sono tantissime, e per darti una risposta precisa dovrei farti molte più domande. Credimi, la mia non è invadenza, però dovresti rispondere almeno a queste ultime tre.
1′ Di pausa tra le serie mi dice sicuramente che non stai allenando la forza massimale. Ovviamente nemmeno il numero di ripetizioni mi suggerisce questo. I kg alla cintura invece, mi dicono solo che stai facendo un piramidale inverso.
Quello che purtroppo non capisco, è se vuoi aumentare il carico o il numero di ripetizioni. Suppongo il carico.
Una delle ragioni più frequenti per cui si verifica un problema come il tuo è il superallenamento.
Da quanto tempo ti alleni senza un periodo di pausa o senza fare una settimana di scarico?
Se ti stai allenando da 3 mesi filati e non ti droghi (doping), prenditi una settimana/dieci giorni di pausa dall’allenamento. In questo periodo rilassati, dormi, ascolta la musica che ti piace: insomma, dimentica i pesi e cerca solo di riposare. Niente stress.
Se invece la tua ultima pausa non è così distante ma non sai cosa sia la settimana di scarico, beh, allora sei proprio superallenato. Noi abbiamo provato proprio tutti i moduli, fidati, dal 2:1:1 al 3:1, ma il modulo che per noi si è rivelato più produttivo di tutti è il 2:1. Ciò ha ovviamente un senso se non ti droghi (doping). 2:1 Significa che lavori duro i primi 2 microcicli e scarichi al 3°. Il microciclo di scarico prevede gli stessi esercizi del secondo eseguendo però solo la metà delle serie, e riducendo del 20% i carichi. Le ripetizioni restano le stesse.
Nessuno di noi, invece, ha mai raggiunto grossi risultati con un piramidale classico o inverso. Vuoi migliorare? Prova quello a onde.
Supponendo che tu sia ad un livello intermedio di allenamento e che questo sia il tuo unico sport: prova una soluzione come la seguente.
Fai una settimana completa di pausa – non di scarico –. In questa settimana, oltre a leggere i primi articoli di RawTraining.eu, organizza il tuo allenamento sulla carta.
Per 2 mesocicli fai un allenamento per sviluppare la FORZA massimale. Due mesocicli equivalgono a 2:1 + 2:1.
Concentrandoci sul gran dorsale esegui una soluzione ad onde.
1 (serie) x 5 (ripetizioni) – pausa di 3′
1×3 – pausa di 3′
1×2 – pausa di 3′
1×5 – pausa di 3′
1×3 – pausa di 3′
1×2 – pausa di 3′
Alla cintura devi mettere un carico che ti permetta di eseguire SOLO 5 ripetizioni. La prima settimana sarà di assestamento, non ti mortificare se non trovi al volo il carico adatto. Il peso lascialo invariato per tutte le serie. Se eseguirai la prima onda (5:3:2) come si deve, la seconda non dovrebbe essere assolutamente una passeggiata. Difficilmente riuscirai a fare un altro 5:3:2.
Nel microciclo successivo, se in quello precedente hai trovato il peso giusto e hai raggiunto quota 5 nella prima serie, allora aggiungi solo 1kg alla tua cintura. Se non hai raggiunto quota 5 riduci il carico.
Il microciclo di scarico fallo così:
1 (serie) x 5 (ripetizioni) – pausa di 3′
1×3 – pausa di 3′
1×2 – pausa di 3′
Il peso deve essere inferiore del 20% rispetto al microciclo precedente.
Al termine dei 2 mesocicli di forza, esegui 1 mesociclo di IPERTROFIA (2:1), utilissimo per non sovraccaricare il sistema nervoso, le articolazioni, i legamenti, i tendini e i muscoli.
Per il nostro amato gran dorsale esegui 3 serie da 8 ripetizioni con un carico alla cintura pari al 70% del tuo massimale. La pausa tra le serie è di 1′30”.
Sia per i mesocicli di FORZA, sia per quello di IPERTROFIA usa la stessa presa, quella che vuoi tu. Al termine di questi ti fai una bella settimana di riposo assoluto, poi ricominci, magari variando la presa.
Tutto quello che ti ho scritto dovrebbe rientrare in una programmazione più attenta e completa. In questo modo mi devo ripetere: lascia il tempo che trova.
E’ questione di ore e poi…
Robori Virium Impera
11 Aprile 2008 alle 8:05 am |
Grande Red
… direi che sei un mago ! Con le informazioni che avevi
sei riuscito davvero a fare i numeri !!!
@Alberto: il sistema ad onde spacca
… secondo me già in un mese otterrai
(senza contare che Red mi va in sbattimento quando
)
ottimi risultati …
Tieni comunque conto che piu’ informazioni fornisci e piu’ e’ facile dare
risposte efficaci
non riesce ad essere super efficiente
@mondo: stavolta e’ questione davvero di ore e arriviamo !!!! Preparate lo champagne e sintonizzatevi
su http://www.rawtraining.eu
12 Aprile 2008 alle 3:50 pm |
Ciao, grazie per la risposta.
Cerco di essere più chiaro, e non ti preoccupare, non considero le tue richieste di chiarimenti come manifestazione di invadenza…
allora: alleno il dorsale una sola volta la settimana; praticamente alleno una volta sola alla settimana tutti i gruppi muscolari.
Il mi oobiettivo principale è quello di aumentare la massa muscolare;
- la periodizzazione dell’allenamento è: 3-4 settimane di lavoro, e una di pausa
- cerco di aumentare il carico, ma può capitare che, in una determinata serie, riesca ad eseguire una ripetizione in più. In tal caso, la settimana successiva, cerco di eseguir ele ripetizioni con un carico maggiore.
- per ora, questo è il mio unico sport…forse aggiungerò un pò di corsa.Leggendo la tua risposta dettagliata, non sono riuscito a capire bene cosa intendi con i termini: microcicli, mesocicli;
Se hai voglia, prossimamente, e se hai tempo, mi farei aiutare da te per programmare il mio allenamento, vale a dire: tipo di esercizi, tempistica, n° di serie, tutto quel che occorre, insomma….
Grazie, ciao, e buon lavoro,
Alberto.
mesocicli, microcicli
16 Aprile 2008 alle 10:40 pm |
Gente..sono commosso! un sito “straordinerio”…!
6 Maggio 2008 alle 5:56 pm |
Gianca sei MITICO avevi raggione E una FIGATA.
15 Giugno 2008 alle 3:00 pm |
ragazzi complimeti ci date dentro.ho trovato il sito per caso,sono un preparatore di una squadra di rugby e per lavorare con i miei ragazzi soprattutto sulla resistenza sto pensando all’utilizzo delle parallele.sto preparando una parallela abbastanza grossa da sorreggere almeno 5 atleti alla volta per poi andare a lvorare sia sulla forza ma senza perdere di vista coordinazione,equilibrio,ritmo,velocità di esecuzione,tutte qualità spesso trascurate a scapito della forza vera e propria che se non gestita in modo ottimale può diventare un danno invece che un guadagno.
cosa dite secondo voi la mia idea funzionerà?????
16 Giugno 2008 alle 2:25 pm |
Ciao Diego,
grazie ancora per i complimenti e soprattutto benvenuto!
L’idea di utilizzare le parallele per la preparazione e l’allenamento per la forza durante tutta la stagione agonistica la trovo ottima. Le parallele sono in assoluto l’esercizio per lo sviluppo della parte superiore del corpo nella quale puoi arrivare ad usare il maggio sovraccarico. Presumo che la tua versione sia in metallo, visto il carico che deve reggere. Un piccolo suggerimento: utilizza le tue parallele per i cicli di forza e per le gare di velocità/resistenza. Mentre per lo sviluppo degli stabilizzatori prendi in considerazione gli U.S.A. oppure gli anelli, sono fenomenali.
Integra il tutto in un programma razionale e vedrai che risultati!
17 Novembre 2008 alle 5:39 pm |
non riesco a trovare il modo di costruire la parallala vedo solo una foto a inizio pagina
17 Novembre 2008 alle 5:42 pm |
scusate lo trovato bastava clikkare
17 Novembre 2008 alle 5:45 pm |
Ciao Pampero, guarda qua.
17 Novembre 2008 alle 5:50 pm |
le parallele sono un buon allenamento x il parkour
c’e qualcuno ke pratica questo sport
17 Novembre 2008 alle 5:52 pm |
ciao red e bastard
25 Marzo 2009 alle 7:33 pm |
ieri mi sono costruito le parallele!!!! All’inizio avevo pensato a farmele con i tubi di pvc per cavi elettrici come avevo visto in un sito di cross fit. Poi ho optato per il progetto di Silent ma con una variante. le ho collegate tra di loro con due tubi di diversa lunghezza che le rendono convergenti. L’unico inconveniente è che diventano una struttura fissa e quindi più difficili da riporre in un “cantuccio” dopo l’allenamento.
ieri primo allenamento con qualche esercizio base della ginnastica artistica presi dal sito consigliato dal Silent. Molta soddisfazione, ma molto dolore alla spalla destra!
25 Marzo 2009 alle 7:50 pm |
Ciao Andrea,
complimenti per la realizzazione! Stai attento però all’esecuzione qualsiasi esercizio decida di fare. Se il dolore alla spalla destra persiste o si acuisce forse sarà il caso di riporle per un po’. Dovresti esaminare obbiettivamente quali sono gli angoli e i movimenti che risultano dolenti per diagnosticare il tipo di problema (se è nuovo, se è recidivo, se è di origine muscolare o legamentosa. Se riguarda i tendini o la capsula articolare). Cerca di evitare come la peste gli infortuni. Noi di RT di solito con le parallele iniziamo a far pratica solo con posizioni statiche.
Stay strong
25 Marzo 2009 alle 8:26 pm |
Grazie Silent! Diciamo che per l’entusiasmo forse ho teso a strafare. L’esercizio incriminato credo siano stati dei push up in posizione di tuck planche. Galvanizzato dal fatto di riuscire a mantenere la posizione ho cominciato anche a fare i piegamenti. Evidentemente anche se muscolarmente tolleravo il movimento, l’articolazione della spalla probabilmente non era per nulla abituata a questo particolare angolo di movimento. In questo preciso istante sto facendo delle aperture ad L con elastico (in genere mi fanno bene).
ah… adesso anche io farò pratica solo con le posizioni statiche (L-sit con mia grande sorpresa chiuso al primo colpo!)