
Domenica mattina, 7:30 a.m., ma non importa.
Non sono certo lì per raccontarsi delle storielle, sanno benissimo ciò che li aspetta: 15500 kg e dolore.
Gli occhi non sono più impastati dal sonno, è bastato uno sguardo per capire.
Oggi il max effort day sarà una rasoiata.
Il riscaldamento fila via liscio, anche troppo. Un sorriso si disegna lento. Ma poi il bestione che grazie a Danilo è lì che aspetta, immenso, immobile, cancella qualsiasi voglia di sorridere, cancella tutto.
30 metri, 3 serie. Semplice e letale.
Sarà una battaglia, ci sarà da vomitare.
Tocca a Grizzly spingere come un pazzo quelle 15 tonnellate e rotte. Sbuffa come un treno, il suo corpo si contrae fino a diventare granito e chiude la serie. In un amen, è andata. Ora attacca Kryos, la prima serie vola via, bam!!!! 30 metri in meno di un minuto, grande!!!
Con i corpi ancora squassati attaccano il secondo giro.
Nasco il 25 dicembre come Cristo…
Grizzly non molla, esplode!! La seconda serie ha segnato l’ingresso tra i rawer, dove solo chi accetta il dolore può continuare a respirare.
Il Club Dogo rimbomba nelle orecchie, Kryos ingoia il dolore e spinge. Quasi si accascia al termine, 30 metri sono la strada per l’inferno.
I polmoni sono in fiamme, le gambe così gonfie da non piegarsi nemmeno più. Spalle e schiena d’acciaio. E manca ancora una serie! La terza è fatta solo di pura forza e nervi. Kryos e Grizzly sono altrove. 25, 26, 27… non finiscono mai! Il cuore disintegra i timpani. le gambe pompano come pistoni. 30 metri, una lenta morte. Sfiniti si guardano, dentro una soddisfazione enorme, nessuna parola. Ce l’hanno fatta, solo questo importa.